GRANDE PARTECIPAZIONE AL DIBATTITO SULLA RAPPRESENTANZA SINDACALE

I LAVORATORI NON SONO PIU' DISPOSTI ALLA DELEGA IN BIANCO

Benevento -

 

Grande la partecipazione e l’adesione dei lavoratori al Dibattito  promosso dalla federazione Provinciale USB di Benevento e tenutosi presso l’Agriturismo la "Vecchia Torre" Venerdì 26 luglio u.s.

L’iniziativa sindacale di coinvolgimento di tutti i lavoratori pubblici e privati,  iscritti e non, pensionati, precari, disoccupati, etcc., incentrata sulla discussione della democrazia sindacale nei luoghi di lavoro, ha riscosso grande partecipazione da parte di tutti i presenti ma anche da parte di coloro che, per svariate ragioni dovute in particolare alle meritate vacanze estive, non hanno potuto partecipare e che comunque hanno fatto pervenire la loro adesione e condivisione all’iniziativa intrapresa.

I temi posti all’ordine del giorno, ed affrontati dall’intervento introduttivo, sono stati molteplici con particolare riguardo alla valenza del progetto sindacale a cui la USB vuole tendere  auspicandosi l’adesione ed il coinvolgimento generale dei lavoratori pubblici e privati, dei precari, dei disoccupati, dei pensionati, degli immigrati, dei senza tetto  e così via.

Partendo da questi  presupposti e dalle situazioni tangibili  di arretramento delle condizioni sociali ed economiche, di diritti e di dignità che i governi fin qui succedutesi - da ultimo dal governo Letta, ovvero il governo delle larghe intese -,  stanno mettendo in atto abbassando ogni livello di tutele nel panorama lavorativo con la complicità  dei sindacati collaborazionisti della politica   - CGIL, CISL, UIL e la ruota di scorta UGL -, il dibattito si è espresso sull’ inderogabilità di meglio organizzare  quel diffuso malcontento che ormai  ha preso piede in ogni segmento della società civile.

Prendendo spunto, pertanto,  dal tema posto all’ordine del giorno, cioè dell’accordo  sulla rappresentatività firmato il 31 maggio u.s. da Confindustria e CGIL, CISL, UIL ed in coda da UGL  - laddove, tra le altre,  si vorrebbe precludere ogni azione democratica ai lavoratori di potersi scegliere chi meglio rappresentarli nelle varie fasi di rappresentazione dei proprio diritti,  inibendo ogni dissenso con la previsione della ESIGIBILITA’ dei contratti  e la preclusione di attuazione del diritto di sciopero per le Organizzazioni Sindacali NON firmatarie dell’accordo stesso - , il dibattito ha avuto la sua piena e positiva partecipazione facendo emergere, a chiare lettere, che oggi, più che di altri momenti, c’è bisogno di una maggiore socializzazione e aggregazione tra le diverse realtà lavorative, le  diverse categorie di lavoratori e la società civile TUTTA di  condivisione del programma sindacale intrapresa da USB, l’unica Organizzazione  rimasta nel panorama Sindacale con le caratteristiche della confederalità e capace di organizzare le masse,  se si vuole cambiare  tendenza e  prospettiva della governance nel nostro paese.

Diviene chiaro, dunque, che non è più pensabile che si possa continuare con la logica del coltivarsi il proprio orticello e/o non guardare oltre il proprio naso, giacché le politiche di austerità, di restringimento degli spazi democratici, l’attacco ai diritti e alla dignità dei lavoratori è trasversale e, pertanto, le rivendicazioni devono essere  anch’esse collettive e trasversale e non  possono più scindersi da un coinvolgimento generale  e di massa.

Di alto spessore politico/sindacale sono stati tutti gli interventi portando, nell’ambito del dibattito,  anche le proprie esperienze come quelle metropolitane della città di Napoli e Salerno che, peraltro, non discostano da quelle di Benevento, come i problemi della mobilità – vedi trasporti pubblici locali-  , Rifiuti, Ambiente, Sanità, etcc., oltre che dell’intervento a  carattere nazionale con la visione internazionale  di Emiddia Papi dell’Esecutivo Nazionale Confederale USB che ha tenuto a  rimarcare le prospettive a cui siamo chiamati ad operare, come soggetti attivi  del sindacato, dettate anche dalla difficile situazione economica nazionale ed internazionale, per cui  tutti, senza distinzioni alcune,  dobbiamo assumere maggiore responsabilità e consapevolezza di intervento per cercare di voltare pagina.

La stessa Emiddia Papi ha, per questo, tenuto a sottolineare, positivamente, il taglio del dibattito che ci siamo voluti dare come struttura sindacale territoriale cercando di allargare la visione e l’orizzonte dell’intervento sindacale in quanto l’attacco in atto, come si diceva prima, di restringimento degli spazi democratici, di smantellamento del welfare, dei diritti, dello stato sociale,  di arretramento dello Stato dai territori, etcc.,  non conosce confini e, ovviamente questo, sta  interessando, oltre che i lavoratori e la funzionalità dello stato sui territori,   la società civile tutta. Basti vedere l’operato dei  governi che non hanno più  coloro e/o appartenenza politica/partitica, per cui l’azione del governo si sta traducendo nella mera attuazione delle scelte imposte dai poteri forti, dall’Europa, dalla BCE dal FMI, secondo le quali in Italia -  così come in altri paese dell’Unione Europea, in particolare Spagna, Grecia, Portogallo, Irlanda - , bisogna intervenire abbassando ulteriormente i livelli di tutele dei lavoratori  privatizzando  tutto quello che è rimasto da privatizzare. 

Per questo il dibattito si è espresso sulla necessità che oggi più che mai c’è bisogno di  condivisione e partecipazione di tutti alla realizzazione del programma e del progetto sindacale intrapreso da USB, che peraltro è stato rafforzato con le tesi congressuali  discusse ed approvate all’ultimo congresso di giugno u.s., laddove si sono  messe al centro le principali  azioni di rivendicazioni  che attengono i lavoratori ed i cittadini del nostro paese e  su cui costruire una larga convergenza per arrivare allo sciopero generale già proclamato per il prossimo 18 ottobre :

per il rinnovo dei contratti;

per l'aumento di salari e pensioni e la riduzione dell'orario di lavoro;

per la scuola e l'istruzione pubbliche,

per la sanità e i beni comuni pubblici;

per la costruzione di un diverso modello sociale e ambientale;

per la nazionalizzazione di imprese in difficoltà o di interesse strategico per il Paese;

per il diritto ad una vera democrazia fondata sulla partecipazione, che rifiuti deleghe autoritarie nei luoghi di lavoro,

per una legge democratica sui diritti dei lavoratori e sulla rappresentanza sindacale;

per il diritto all’abitare;

contro le politiche di austerità in Italia ed in Europa e contro il governo italiano delle larghe intese che quelle politiche gestisce;

Come struttura sindacale provinciale USB di Benevento non possiamo che ringraziare tutti gli intervenuti che hanno contribuito a dare un taglio ed una  prospettiva diversa dalla solita logica di fare sindacato, cioè uscire dal proprio alveo lavorativo per non rimanere isolati e rinchiusi in se stessi e non capire che l’attacco è a 360° e che, pertanto,  le iniziative da mettere in atto devono riguardare la generalità dei lavoratori e dei cittadini.

Grazie anche a coloro i quali dopo il dibattito hanno contributo ad arricchire di contenuti l’iniziativa sindacale intrapresa allietando la serata con buona musica giacchè anche questo è elemento di condivisione e socializzazione collettiva.

GRAZIE A TUTTI

 

 RIPRENDIAMOCI  QUEL  RUOLO DI RAPPRESENTAZIONE  DIRETTA  DEI NOSTRI DIRITTI

Federazione USB Benevento